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	<title>Spezie Dal Mondo &#8211; Giovanni Curri | Cucina Vini Ricerca</title>
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		<title>Il Macis, la spezia sconosciuta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GIOVANNI CURRI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 12:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il&#160;macis,sicuramente sentito ma mai assaggiato, è la parte esterna del seme della Myristica fragrans (l’albero della noce moscata) erroneamente chiamato fiore (botanicamente si tratta in realtà dell’arillo del seme). Il macis, infatti, ha origini indonesiane in modo particolare delle isole Molucche Si tratta in sostanza&#8230;</p>
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<p>Il&nbsp;<em>macis</em>,sicuramente sentito ma mai assaggiato, è la parte esterna del seme della <em>Myristica fragrans </em>(l’albero della noce moscata) erroneamente chiamato fiore (botanicamente si tratta in realtà dell’arillo del seme). Il macis, infatti, ha origini indonesiane in modo particolare delle isole Molucche</p>



<p>Si tratta in sostanza di quella membrana di colore rosso che racchiude la più nota e utilizzata noce moscata. La copertura del seme si fa essiccare e si utilizza a pezzetti oppure sotto forma di polvere per donare quel sapore in più a diverse ricette.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto.jpg" alt="" class="wp-image-2123" width="270" height="180" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto.jpg 800w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto-300x200.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto-768x512.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto-370x247.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto-760x506.jpg 760w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto-24x16.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto-36x24.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-frutto-48x32.jpg 48w" sizes="(max-width: 270px) 100vw, 270px" /><figcaption>Frutto completo</figcaption></figure></div>



<p>Esiste anche l’<strong>olio essenziale di macis</strong>&nbsp;che, al pari di quello della noce moscata, si utilizza non solo per aromatizzare cibi e bevande, ma anche nella realizzazione di alcuni profumi.</p>



<p>Il macis ha un sapore e un profumo molto delicato, caldo, fiorito e dolce che ricorda leggermente quello della noce moscata,. Per questo si sposa bene sia con piatti dolci che salati e si può utilizzare anche per realizzare drink e cocktail, spesso unito ad altre spezie.</p>



<p>Quando il Macis è fresco il suo colore è rosso brillante, ma una volta seccato, tende invece a diventare giallo-marrone chiaro e anche l’aroma cambia diventando più intenso.</p>



<p>Dal punto di vista nutrizionale apporta molte sostanze utili al nostro organismo come potassio, calcio, magnesio, ferro e fosforo e discrete quantità di vitamine (A, vitamine del gruppo B e vitamine C. Contiene beta-carotene e criptoxantina (un carotenoide) e acidi grassi come omega 3 e omega 6. </p>



<p>Contiene oli essenziali e miristicina e per questo bisogna consumarla con moderazione. I suoi principi attivi assicurano a questa spezia alcune interessanti proprietà, simili a quelle della noce moscata:</p>



<ul><li><strong>Digestivo :</strong>Utilizzandolo nei nostri piatti preferiti avremo dunque un buon effetto sul sistema gastrointestinale e contribuiremo ad evitare il senso di nausea, la diarrea e i gonfiori intestinali.</li><li><strong>Espettorante:</strong> questa spezia viene usata come rimedio naturale in caso di problemi all’apparato respiratorio come tosse, raffreddore o bronchite dato il potere fluidificante sul muco che permette dunque una migliore espulsione del catarro depositato.</li><li><strong>Antiossidante:</strong>&nbsp;il Macis è ricco di principi attivi antiossidanti che ci aiutano ad affrontare meglio l’invecchiamento cellulare.</li><li><strong>Analgesico:</strong>&nbsp;tra le doti del Macis vi è anche il potere antidolorifico soprattutto nei confronti dei muscoli tesi e dei crampi addominali. Ottimo anche contro il mal di denti.</li><li><strong>Antimicotico:</strong> come la noce moscata ha un certo potere antimicotico, ovvero è attivo nel contrastare i funghi.</li><li><strong>Afrodisiaco:</strong>nei paesi in cui si coltiva, il Macis è considerato una spezia che aiuta a risvegliare la passione sessuale.</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco.jpg" alt="" class="wp-image-2124" width="330" height="185" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco.jpg 1000w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco-300x168.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco-768x431.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco-370x208.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco-760x426.jpg 760w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco-24x13.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco-36x20.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco-48x27.jpg 48w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/11/macis-fresco-270x152.jpg 270w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /><figcaption>Macis fresco</figcaption></figure></div>



<p>Il Macis in cucina si può utilizzare tranquillamente al posto della noce moscata in tutti i piatti in cui è presente questa spezia, come nei ripieni di torte rustiche, , salse ,mix di spezie, risotti e minestre ma anche per realizzare liquori o bevande speziate come il&nbsp;vin brulè.</p>



<p>In pasticceria è utilizzato nella preparazione di marmellate e composte, biscotti e creme. La caratteristica che contraddistingue e caratterizza il Macis, oltre all’aroma, è l’effetto cromatico.</p>



<p> Si utilizza con successo quindi in tutti i piatti di colore chiaro che renderà di un bel giallo-arancione, un po’ come fa lo&nbsp;zafferano&nbsp;o la&nbsp;curcuma.</p>
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		<title>Annatto, sapore e colore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GIOVANNI CURRI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 18:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[achiote]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Annatto o achiote è il nome di una spezia tipica dell’Amazzonia molto diffusa in Asia e Sud America. Si ricava dai semi del Bixa orellana, pianta tipica dell’Amazzonia. I suoi semi sono molto apprezzati nella cucina messicana per il loro potere colorante e per il loro uso sia&#8230;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana.jpg" alt="Albero" class="wp-image-2081" width="235" height="163" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana.jpg 794w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana-300x209.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana-768x535.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana-370x258.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana-760x529.jpg 760w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana-24x17.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana-36x25.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/Albero-di-BIXA-orellana-48x33.jpg 48w" sizes="(max-width: 235px) 100vw, 235px" /><figcaption>Albero di Bixa </figcaption></figure></div>



<p>Annatto o achiote è il nome di una spezia tipica dell’Amazzonia molto diffusa in Asia e Sud America. Si ricava dai semi del Bixa orellana, pianta tipica dell’Amazzonia. I suoi semi sono molto apprezzati nella cucina messicana per il loro potere colorante e per il loro uso sia come spezia sia come condimento.</p>



<p>Quest’albero ha foglie ovali, lunghe 5-12 cm e larghe 4- 10 cm, dalla sua infiorescenza si ottengono fiori con 5 petali e dei frutti che sono rossi intensi con un interno giallo, caratterizzati da una fitta peluria rossa. Proprio al loro interno troviamo i semi,chiamati Annatto, circa una cinquantina, che vengono raccolti e poi fatti essiccare; l’annetto viene prodotto da molte le zone tropicali, anche se la massima diffusione è legata al Perù e al Brasile, ma anche in quantità inferiori in Sri Lanka e Filippine.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-1024x584.jpg" alt="annetto" class="wp-image-2086" width="376" height="214" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-1024x584.jpg 1024w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-300x171.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-768x438.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-370x211.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-760x433.jpg 760w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-24x14.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-36x21.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto-48x27.jpg 48w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annatto.jpg 1217w" sizes="(max-width: 376px) 100vw, 376px" /><figcaption>Semi di Annatto</figcaption></figure></div>



<p>A dare questo forte colore ai semi, oltre a fornire i principi attivi più importanti, sono i <strong>carotenoidi</strong> tra i quali la bixina, che può anche raggiungere il 7% della massa del seme; quest’ultimi vengono macinati per ottenere una polvere facilmente utilizzabile in cucina.</p>



<p> La caratteristica primaria del seme è data non solo dal colore giallo- rossiccio e da quella forma trapezoidale, ma anche da un mix di profumi , che và tra la noce moscata ,pepe e il limone con un retrogusto leggermente amaro .</p>



<p> L’annatto in America è usato in diversi settori come colorante, ma è ai Caraibi che trova la grande diffusione come prodotto per la cucina: qui infatti i semi vengono fritti con olio e poi sono usati per dare un colore intenso e accompagnare la cottura di carni e verdure.</p>



<p> In  <strong><a href="https://www.giovannicurri.it/chorizo-la-spagna-in-tavola/">Messico</a></strong>, però usano questa spezia sotto forma di pasta di semi, mentre nelle <strong><a href="https://www.giovannicurri.it/il-jackfruit-il-piu-grande-dei-frutti/">Filippine</a></strong> vengono aggiunti alle zuppe e stufati dopo essere stati macinati. In Occidente si conosce molto poco di questo prodotto che è quasi completamente inutilizzato se non come additivo del Cheddar, per poter così colorare alimenti e in modo particolare alcuni formaggi o pesci affumicati.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annetto-colore.jpg" alt="colore" class="wp-image-2083" width="188" height="287" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annetto-colore.jpg 246w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annetto-colore-196x300.jpg 196w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annetto-colore-16x24.jpg 16w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annetto-colore-24x36.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2022/02/annetto-colore-31x48.jpg 31w" sizes="(max-width: 188px) 100vw, 188px" /><figcaption>Colore di Annatto</figcaption></figure></div>



<p>Più che usata da sola, la polvere di annatto si presta bene a essere mixata con altre spezie ed erbe che rappresentano la base per una marinatura o per dare un sapore affumicato a carne, pesce e pollame. In commercio questo mix si può trovare sotto il nome di sàzon, un preparato piuttosto comune nella cucina spagnola e messicana composto da condimenti macinati come cumino, coriandolo, achiote e origano.<br><br>I semi solitamente vengono messi in acqua bollente per estrarne il colore: il liquido che si ottiene viene utilizzato nelle cotture , preferendo sicuramente verdure e diversi tipi di carne. Si consiglia , come le spezie in genere, di conservare i semi o la polvere in un contenitore che dovrete tenere a riparo della luce.</p>



<p>L’annatto ha delle importanti proprietà benefiche: nella medicina alternativa veniva usato per contrastare&nbsp;la dissenteria, la febbre e malattie ai&nbsp;reni; in India invece è considerato di buon auspicio per i matrimoni e viene per questo applicato sulla fronte di una donna per indicare che è sposata.</p>
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		<title>Semi di coriandolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GIOVANNI CURRI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2021 19:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il coriandolo, noto anche come “Prezzemolo cinese”, è un’erba aromatica o una spezia spesso utilizzata in cucina, soprattutto come spezia per i piatti della tradizione indiana e orientale, ma trova anche spazio nella medicina tradizionale Il suo nome “coriandolo” deriva da un termine latino “Coriandrum”&#8230;</p>
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<p>Il coriandolo, noto anche come “Prezzemolo cinese”, è un’erba aromatica o una spezia spesso utilizzata in cucina, soprattutto come spezia per i piatti della tradizione indiana e orientale, ma trova anche spazio nella medicina tradizionale</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-1024x640.jpg" alt="coriandolo fresco" class="wp-image-1950" width="352" height="220" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-1024x640.jpg 1024w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-300x188.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-768x480.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-1536x960.jpg 1536w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-370x231.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-760x475.jpg 760w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-24x15.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-36x23.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco-48x30.jpg 48w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-fresco.jpg 1600w" sizes="(max-width: 352px) 100vw, 352px" /><figcaption>Coriandolo fresco</figcaption></figure></div>



<p>Il suo nome “coriandolo” deriva da un termine latino “Coriandrum” che indica lo sgradevole odore che emana fino al periodo della maturazione dei frutti, simile a quello delle cimici. Per questo motivo la sua pianta conosciuta anche come, erba cimicina.</p>



<p>I semi di coriandolo sono molto utilizzati in cucina e non. Questi&nbsp; sono raccolti quando la pianta diventa marrone, le sue foglie iniziano ad asciugarsi.&nbsp;I semi immaturi sono di colore verde chiaro e hanno un sapore amaro.</p>



<p>I semi di sono sferici, di colore marrone chiaro e molto profumati. Sono una tra le spezie più importanti della cucina indiana e stanno diventando sempre più popolari in Occidente. Il sapore aromatico unico dei semi di coriandolo deriva dai loro oli essenziali volatili e acidi grassi.&nbsp;Alcuni importanti acidi grassi nei semi essiccati includono&nbsp;<em>acido petroselinico, acido linoleico (omega 6), acido oleico</em>&nbsp;e&nbsp;<em>acido palmitico.&nbsp;</em>Inoltre, i semi contengono oli essenziali come&nbsp;<em>linalolo (68%), a-pinene (10%), geraniolo, canfene, terpene,</em>&nbsp;ecc. Insieme;&nbsp;questi principi attivi sono responsabili delle proprietà digestive, carminative e antiflatulente dei semi.</p>



<p>Come in altre spezie, anche il coriandolo è ricco di&nbsp;<strong>fibre alimentari, </strong>si legano ai sali biliari (prodotti dal colesterolo) e diminuiscono il loro riassorbimento nel colon,</p>



<p>Inoltre sono un&#8217;ottima fonte di minerali come&nbsp;<strong>ferro, rame, calcio, potassio, manganese, zinco</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>magnesio</strong>&nbsp;.&nbsp;<em>Il rame</em>&nbsp;è essenziale per la produzione di globuli rossi.&nbsp;Il ferro è essenziale per il metabolismo cellulare e la formazione dei globuli rossi.&nbsp;<em>Lo zinco</em>&nbsp;è un cofattore in molti enzimi che regolano la crescita e lo sviluppo, la generazione di spermatozoi, la digestione e la sintesi degli acidi nucleici.&nbsp;<em>Il potassio</em>&nbsp;è un componente importante delle cellule e dei fluidi corporei che aiuta a controllare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Tutti questi elementi benefici, permettono di considerare il coriandolo un vero e proprio&nbsp;<strong>antinfiammatorio</strong>&nbsp;<strong>naturale</strong>.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-image is-style-rounded"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-semi.jpg" alt="coriandolo semi" class="wp-image-1951" width="370" height="396" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-semi.jpg 420w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-semi-281x300.jpg 281w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-semi-370x396.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-semi-22x24.jpg 22w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-semi-34x36.jpg 34w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2021/06/Coriandolo-semi-45x48.jpg 45w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /><figcaption>Coriandolo semi</figcaption></figure></div>



<p>Come la menta, il coriandolo inoltre è in grado di combattere l’<strong>alito cattivo</strong> (alitosi) e altri problemi di salute orale, come il mughetto, le ulcere e le piaghe. Infatti, le sue proprietà antibatteriche aiutano a eliminare gli agenti che creano questi fastidi. A differenza di altri semi di spezie secche che mancano di <strong>vitamina C</strong> , i semi di coriandolo contengono un&#8217;ampia quantità di questa vitamina antiossidante.</p>



<p> In cucina ,I semi del coriandolo, sono utilizzati per preparare alcuni <strong>liquori</strong> digestivi, aromatizzare i <strong>sottaceti</strong> tedeschi e scandinavi. Utilizzati anche  il pane balcanico, le preparazioni di <strong>dolci</strong> anglosassoni e regalano poi un sapore delizioso a <strong>biscotti</strong> e <strong>torte</strong>, soprattutto se in abbinamento ad altre spezie, come anice e la cannella. Inoltre  sono inseriti come ingredienti di diversi <strong>masala</strong> della cucina indiana, tra cui spicca la polvere curry, che è ormai ben nota e utilizzata in ricette di tutto il mondo.</p>
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		<title>Semi di lino e il  suo olio miracoloso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GIOVANNI CURRI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 10:24:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lino (Linum usitatissimum) ,originario del Medio Oriente, è una pianta erbacea della famiglia&#160; delle Linacee dagli splendidi fiori color azzurro cielo, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle regioni europee. La sua vitalità e resistenza sono tali che nel Medioevo, quando un&#8230;</p>
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<p>Il lino (Linum usitatissimum) ,originario del Medio Oriente, è una pianta erbacea della famiglia&nbsp; delle Linacee dagli splendidi fiori color azzurro cielo, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle regioni europee. La sua vitalità e resistenza sono tali che nel Medioevo, quando un neonato appariva gracile e poco vitale, si raccomandava di stenderlo a terra e di interrare semi di lino tutto attorno a lui, nella convinzione che il lino avrebbe trasmesso al bimbo la propria forza solare. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-di-lino-660x330.jpg" alt="semi e fiori di lino" class="wp-image-1362" width="275" height="138" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-di-lino-660x330.jpg 660w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-di-lino-660x330-300x150.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-di-lino-660x330-370x185.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-di-lino-660x330-24x12.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-di-lino-660x330-36x18.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-di-lino-660x330-48x24.jpg 48w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /><figcaption>Semi e fiori di Lino</figcaption></figure></div>



<p>Usato fin dall&#8217;antichità come fibra tessile pregiata riservata a nobili e potenti per la sua resistenza e bellezza, in particolare da Babilonesi ed Egizi &#8211; come dimostrano pitture e bassorilievi &#8211; il lino arrivò in Europa probabilmente sulle navi dei mercanti Fenici diffondendosi a est e a nord, come pianta tessile ma anche per l&#8217;uso alimentare dell&#8217;olio estratto dai suoi semi, prezioso nei paesi dal clima rigido dove l&#8217;olivo non cresce.</p>



<p>Uno dei primo medici che esaltò le proprietà farmacologiche
del “Semen Lini” al interno di una della sue opere “De Arte Medica” fu Claudio
Galeno, medico romano del primo secolo d. C.</p>



<p>Le proprietà emollienti dei semi di lino, sono molteplici.
Questo è&nbsp; utilizzato per combattere la
costipazione e le emorroidi grazie al sul alto contenuto di fibre alimentari
(40%) che aiutano a regolare l’equilibrio gastrointestinale. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino.jpg" alt="polvere di lino" class="wp-image-1363" width="339" height="189" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino.jpg 895w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino-300x168.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino-768x429.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino-370x207.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino-760x425.jpg 760w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino-24x13.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino-36x20.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino-48x27.jpg 48w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi-e-polvere-di-lino-270x152.jpg 270w" sizes="(max-width: 339px) 100vw, 339px" /><figcaption>Polvere di lino</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;effetto antidegenerativo dei semi di lino si estende anche
al cervello e al sistema nervoso: oltre a proteggere le arterie cerebrali dalla
sclerosi, contengono vitamine del gruppo B, vitamina C ed E, sali minerali come
magnesio, calcio, potassio, zinco, ferro, manganese, rame, fosforo e selenio e
acidi grassi essenziali come la fosfatidilcolina &#8211; un componente delle membrane
cellulari &#8211; che aiutano a proteggere le cellule cerebrali dalle malattie
neurodegenerative, migliorando anche le prestazioni cognitive.</p>



<p>I semi di lino sono la principale fonte vegetale di grassi
omega-3 ed omega-6. </p>



<p>L&#8217;acido linolenico è il più delicato tra gli acidi grassi in
quanto si ossida molto facilmente al contatto con l’aria ed alle alte
temperature. Dai semi di lino si estrae un preziosissimo olio che però per
poter conservare tutte le sue proprietà deve essere prodotto tramite spremitura
a freddo</p>



<p>I semi  interi hanno un involucro resistente che se ingeriti interi impedirebbe al nostro organismo di assimilare gli acidi grassiomega-3 ed omega-6 in esso contenuti. Per poter far tesoro delle loro preziose proprietà nutrizionali occorre tritarli in modo da sminuzzare il loro involucro e liberare le loro proprietà.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-1024x410.jpg" alt="semi di lino" class="wp-image-1364" width="611" height="244" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-1024x410.jpg 1024w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-300x120.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-768x307.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-370x148.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-760x304.jpg 760w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-24x10.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-36x14.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres-48x19.jpg 48w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/semi_di_lino_pres.jpg 1440w" sizes="(max-width: 611px) 100vw, 611px" /><figcaption>Semi di lino</figcaption></figure></div>



<p> Tenendo presente che sono acidi grassi labili è necessario macinare questi semi al momento del utilizzo evitando di utilizzare macinini elettrici che surriscalderebbero i semi distruggendo i loro nutrienti. Vi consiglio pertanto di macinare i semi di lino con un mortaio o con un macinacaffè manuale. Per lo stesso motivo vi consiglio di aggiungere il trito non durante la cottura del cibo ma spolverarlo sul piatto a crudo.</p>



<p>Sei grammi di semi di lino (1-2 cucchiaini) al giorno
garantiscono il fabbisogno giornaliero di acidi grassi omega-3 ed omega-6.</p>
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		<title>La Nigella, i semi miracolosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GIOVANNI CURRI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2020 17:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[cumino nero]]></category>
		<category><![CDATA[Nigella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Nigella o cumino nero è originario della regione mediterranea del nord Africa, la conoscenza di questa pianta risale almeno all’antico Egitto, sono state infatti rinvenute delle anfore che contenevano olio di Nigella in alcune tombe dei faraoni, tra cui nella tomba di Tutankhamun. ma&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giovannicurri.it/la-nigella-i-semi-miracolosi/">La Nigella, i semi miracolosi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giovannicurri.it">Giovanni Curri | Cucina Vini Ricerca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p> La Nigella o cumino nero è originario della regione mediterranea del nord Africa, la conoscenza di questa pianta risale almeno all’antico Egitto, sono state infatti rinvenute delle anfore che contenevano olio di Nigella in alcune tombe dei faraoni, tra cui nella tomba di Tutankhamun. ma cresce anche in Turchia e in Oriente. È una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. I fiori, che si sviluppano in estate, sono di colore bianco, con sfumature azzurrognole, i frutti sono rigonfi e contengono piccoli semi neri.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/fiori-di-nigella.jpg" alt="fiori di nigella" class="wp-image-1349" width="322" height="141" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/fiori-di-nigella.jpg 502w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/fiori-di-nigella-300x131.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/fiori-di-nigella-370x162.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/fiori-di-nigella-24x11.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/fiori-di-nigella-36x16.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/fiori-di-nigella-48x21.jpg 48w" sizes="(max-width: 322px) 100vw, 322px" /><figcaption>Fiore e semi di Nigella</figcaption></figure></div>



<p>&nbsp;È un seme ricco di
proteine, carboidrati, fibre, vitamine (A, C, B6), calcio, magnesio, e acidi
grassi (acido linoleico, oleico, palmitico, stearico)</p>



<p>&nbsp;Il cumino è
considerata una spezia particolarmente ricca di ferro. Apprezzato nella
tradizione&nbsp; Ayurveda e Yunani per le sue
ampie qualità e per i suoi benefici sulla salute, proprietà che ancora oggi
iniziano a trovare conferma all’interno della ricerca scientifica. In sanscrito
è chiamata Kalonji, Kalajira o Kalajaji. I suoi semi sono stati da sempre
utilizzati nel trattamento di varie malattie, e nella cultura islamica,
definita “seme benedetto” (Habbatul barakah), è considerata una vera e propria
pianta miracolosa, nella medicina profetica se ne consiglia un uso regolare. La
Nigella viene considerata una spezia dal potere riscaldante, adatta ad essere
utilizzata durante la stagione invernale. Il consumo di cumino viene
considerato utile per contrastare i gonfiori addominali e sedativa. In India
come in Cina, l’olio di Cumino nero viene usato come un “antibiotico naturale”
e anti-tumorale</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena-1024x683.jpg" alt="nigella damascena" class="wp-image-1352" width="251" height="166" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena-1024x683.jpg 1024w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena-300x200.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena-768x512.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena-760x507.jpg 760w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena-24x16.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena-36x24.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena-48x32.jpg 48w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/nigella-damascena.jpg 1140w" sizes="(max-width: 251px) 100vw, 251px" /><figcaption>Fiore di Nigella Damascena</figcaption></figure></div>



<p>I semi neri di Nigella Sativa hanno le seguenti
caratteristiche:</p>



<p>Sono amari, termogenici, aromatici, carminativi, diuretici,
emmenagoghi, antibatterici, antinfiammatori, deodoranti, appetitosi, digestivi,
antielmintici, sudoriferi febbrifughi, stimolanti, galattagoghi ed espettoranti
. E’ considerata un ottimo riequilibrante del Sistema Immunitario e
disintossicante a livello digestivo che intestinale insieme ad altre spezie
utili come lo zenzero, cannella, curcuma e finocchio</p>



<p>Contribuiscono ad aiutare l’organismo nell’assorbimento
degli elementi nutritivi, migliora la digestione e stimola le difese
immunitarie. </p>



<p>Il suo olio essenziale è considerato benefico nel combattere
affezioni respiratorie (asma, bronchite..), grazie alle proprietà
antinfiammatorie e antibatteriche. Inoltre ha un elevato contenuto di
antiossidanti, la cui presenza si manterrebbe più a lungo nei semi interi,
piuttosto che nel cumino pestato o macinato. </p>



<p>&nbsp;L’olio dei semi della
Nigella ha una particolare importanza nella disintossicazione dell’intestino, le
tossine possono essere prodotte da batteri intestinali e funghi, che non
possono essere eliminate inizialmente dall’intestino, a causa di una tendenza
alla costipazione, che si verifica nello stesso momento; l’accumulo di tossine
può portare a molti sintomi &nbsp;come diarrea
e stipsi, infiammazioni locali delle viscere e flatulenza, sintomi di fatica
costante, stanchezza inspiegabile e l’emicrania, , l’artrite, le malattie della
pelle e le allergie.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer.jpg" alt="nigella" class="wp-image-1353" width="222" height="222" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer.jpg 600w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer-150x150.jpg 150w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer-300x300.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer-370x370.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer-104x104.jpg 104w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer-24x24.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer-36x36.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/Nigella-orientalis-Transformer-48x48.jpg 48w" sizes="(max-width: 222px) 100vw, 222px" /><figcaption>Altro fiore di Nigella</figcaption></figure></div>



<p>Qui &nbsp;l’olio dei semi
della Nigella può essere utilizzato come terapia di sostegno per la sua qualità
antibatterica e il suo contenuto d’olio volatile che, nel momento in cui viene
digerito nel tratto intestinale, lo pulisce per merito del nigellin, componente
che ha potenti qualità di pulizia. Come mezzo preventivo l’olio dei semi della
Nigella è il più semplice per tenere il corpo in forma.</p>



<p>&nbsp;I piccoli semi neri
della Nigella sativa, dal gusto leggermente amarognolo, sono da sempre usati,
nella cucina mediorientale, come spezia: essi trovano posto nelle ricette di
dolci tipici e di biscotti tradizionali, nella cui composizione non manca mai
un pizzico dei preziosi semi. Spesso, essi vengono usati anche per insaporire e
ricoprire particolari tipi di pane, o come decorazione nelle insalate.</p>



<p>Il seme viene utilizzato come una spezia. Ha un sapore amaro
e pungente con un debole sentore di fragole. Viene utilizzato principalmente
per la preparazione di liquori, caramelle e dolci in genere.</p>



<p>Nella cucina mediorientale trova posto nelle ricette di
dolci tipici e di biscotti tradizionali; spesso viene usato anche per
insaporire e ricoprire particolari tipi di pane il Peshawari naan, o come
decorazione nelle insalate. </p>
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		<title>Cardamomo Nero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GIOVANNI CURRI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 12:17:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cardamomo nero]]></category>
		<category><![CDATA[cardamomo verde]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[garam masala]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per  “cardamomo” si indicano  principalmente due tipi di spezie; la prima è la Elettaria, una pianta della famiglia delle Zingiberaceae, conosciuta come cardamomo verde, mentre la seconda appartenente al gruppo degli Amomum, il quale a seconda della zona di coltivazione, è conosciuto come cardamomo nero,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giovannicurri.it/cardamomo-nero/">Cardamomo Nero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giovannicurri.it">Giovanni Curri | Cucina Vini Ricerca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per  “cardamomo” si indicano  principalmente due tipi di spezie; la prima è la <em>Elettaria</em>, una pianta  della famiglia delle Zingiberaceae, conosciuta  come <strong>cardamomo verde</strong>, mentre la seconda appartenente al gruppo degli <em>Amomum</em>, il quale a seconda della zona di coltivazione, è conosciuto come c<strong>ardamomo nero</strong>, bianco, rosso, marrone, Kravan, di Giava, del Bengala, del Siam.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/cardamomi-2.jpg" alt="cardamomo" class="wp-image-1342" width="272" height="152" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/cardamomi-2.jpg 562w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/cardamomi-2-300x168.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/cardamomi-2-370x207.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/cardamomi-2-24x13.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/cardamomi-2-36x20.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/cardamomi-2-48x27.jpg 48w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/cardamomi-2-270x152.jpg 270w" sizes="(max-width: 272px) 100vw, 272px" /><figcaption>Differenza tra Cardamomo Verde e Nero</figcaption></figure></div>



<p>Il nome indiano per Black Cardamom è Badi Elaichi o Kali
Elaichi. I baccelli di Badi Elaichi, lunghi circa 2,5-3 cm, sono di colore da
marrone scuro a nero e hanno una pelle dura, secca e rugosa. Sono molto
aromatici ma non tanto quanto il cardamomo verde. Il cardamomo nero viene
essiccato su un fuoco di fumo e quindi ha un aroma affumicato distinto. I semi
hanno un sapore dolciastro e affumicato.</p>



<p>Esistono due speci di cardamomo nero, quello proveniente da
Nepal e Vietnam che ha semi piccoli; quello cinese con semi più grossi e più
lisci, circa 5 cm. Di solito la vendita del cardamomo nero è intero , in forma
di seme o in polvere .</p>



<p>In Cina i semi  sono utilizzati per aromatizzare piatti di carne arrostita; in India servono per insaporire il riso e nel Vietnam sono usati come ingrediente nel brodo per la minestra di tagliatelle detta “Phò”.</p>



<p>Il  Black Cardamom  è un ingrediente chiave del famoso Garam Masala in India e di molti altri masala (miscele di spezie) ma in molti paesi viene usato per aromatizzare caffè e tè nero e per preparare il qahwa, il famoso caffè turco. E &#8216;largamente usato in piatti salati che vanno da curry, stufati e paste ( piatti di lenticchie ) a pilaf, nella cucina indiana. Viene principalmente usato intero e quasi sempre fritto in un po &#8216;di olio per farlo rilasciare completamente i suoi aromi e aromi.</p>



<p>In India i semi di cardamomo nero  vengono mischiati a foglie di betel e frutti di areca per formare un impasto chiamato semplicemente “betel”, che rinfresca l&#8217;alito e favorisce la digestione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/pianta-cardamomo-nero.jpg" alt="pianta di cardamomo" class="wp-image-1344" width="279" height="209" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/pianta-cardamomo-nero.jpg 512w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/pianta-cardamomo-nero-300x225.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/pianta-cardamomo-nero-370x278.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/pianta-cardamomo-nero-24x18.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/pianta-cardamomo-nero-36x27.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2020/03/pianta-cardamomo-nero-48x36.jpg 48w" sizes="(max-width: 279px) 100vw, 279px" /><figcaption>Pianta di Cardamomo Nero</figcaption></figure></div>



<p>Nonostante il sapore sia abbastanza diverso, spesso il
cardamomo nero è usato come sostituto del cardamomo verde perché è molto più
economico.</p>



<p>In Iran e India, ed in genere nella medicina ayurvedica,  è largamente utilizzato per la cura di infezioni gengivali e dentali, per prevenire e curare malattie della gola, curare l’alitosi e le congestioni polmonari ed i problemi del sistema urinario e delle emorroidi, ma anche mal di stomaco, stitichezza e dissenteria.</p>



<p>Un infuso a base di cardamomo è un vero toccasana contro il
raffreddore e libera immediatamente le vie respiratorie combattendo al contempo
la stanchezza che tipicamente accompagna gli stati influenzali.</p>



<p>Sembra inoltre essere un efficace antidoto contro il veleno
di serpenti e scorpioni.</p>
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		<title>Pepe Lungo o pepe del Bengala</title>
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		<dc:creator><![CDATA[GIOVANNI CURRI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 11:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe del bengala]]></category>
		<category><![CDATA[pepe lungo]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il&#160;pepe lungo &#160;,pianta della famiglia delle&#160;Piperaceae, è comunemente indicato e conosciuto come pepe del Bengala, e il suo nome botanico è Piper longum . È ampiamente usato in India e generalmente nel sud est Asiatico, da dove nasce , e viene coltivato da millenni. Questa&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il&nbsp;<strong>pepe lungo</strong> &nbsp;,pianta della famiglia delle&nbsp;<em>Piperaceae, </em>è comunemente indicato e conosciuto come pepe del Bengala, e il suo nome botanico è Piper longum . È ampiamente usato in India e generalmente nel sud est Asiatico, da dove nasce , e viene coltivato da millenni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" width="320" height="240" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/Piper.jpg" alt="pianta del pepe lungo" class="wp-image-1138" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/Piper.jpg 320w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/Piper-300x225.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/Piper-24x18.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/Piper-36x27.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/Piper-48x36.jpg 48w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /><figcaption>Pianta del pepe </figcaption></figure></div>



<p>Questa spezia, é stato il primo pepe realmente commercializzato in Europa , solo nel corso dei secoli é stato soppiantato gradualmente dal tradizionale pepe in grani, che oggi tutti conosciamo.</p>



<p></p>



<p>Questo viene maggiormente venduto sotto forma di&nbsp;<strong>frutti essiccati</strong>&nbsp;e dunque spezie, e/o macinati. Si presenta ,avente una forma somigliante ad una pannocchia, di piccole dimensioni di 2-3 cm di lunghezza e 1 cm di diametro contenente piccoli frutti agglomerati di color marrone. </p>



<p> Ancora oggi questo pepe si rifiuta di essere coltivato con metodi convenzionali di semina e raccolto, preferendo germogliare sulle&nbsp;“pensiline” che formano gli alberi nella foresta&nbsp;incontaminata di Bali. Il sapore è intenso e complesso: contemporaneamente rilascia un bouquet floreale, una “piccantezza” terrosa e un pizzico dolce di cardamomo ,noce&nbsp;moscata e anice</p>



<p>Tale pianta ha un alto contenuto di&nbsp;Piperina&nbsp;pari al 6% maggiore dunque al&nbsp;Pepe Nero, e la presenza dell&#8217;1% di oli essenziali.</p>



<p><strong>In cucina è utilizzato per:</strong></p>



<ul><li>per raffinare le salse a base di vino rosso. Basta aggiungere un pepe intero nella salsa in fase di cottura.</li><li>aromatizzare verdure &nbsp;e brodi di carne.</li><li>si  abbina con i quark a base di erbe, e il formaggio di capra</li><li>Speziare naturalmente anche carne rossa , bianca e selvaggina </li><li>Creare un burro di erbe e questa spezia , per accompagnarlo a una grigliata</li></ul>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/original_pepe-lungo.jpg" alt="pepe lungo" class="wp-image-1137" width="256" height="141" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/original_pepe-lungo.jpg 694w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/original_pepe-lungo-300x166.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/original_pepe-lungo-370x204.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/original_pepe-lungo-24x13.jpg 24w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/original_pepe-lungo-36x20.jpg 36w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/11/original_pepe-lungo-48x26.jpg 48w" sizes="(max-width: 256px) 100vw, 256px" /><figcaption>Pepe Lungo</figcaption></figure></div>



<ul><li>Per  aromatizzare una &nbsp;marmellata di fragole ,sorbetto di mango, gelato alla vaniglia , darà un gusto particolare e intrigante </li><li>Pestarlo abbinarlo a della menta e della noce moscata e creare un cocktail rinfrescante </li></ul>



<p>Come tutte le spezie è consigliato conservarli in contenitori
ermetici ,lontani da fonti luminose e di eccessiva umidità.</p>
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		<title>Pepe Andaliman</title>
		<link>https://www.giovannicurri.it/pepe-andaliman/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 12:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pepe selvatico della famiglia dei Szechuan, originario dell’ Indonesia a nord di Sumatra. É la bacca di una pianta sempre verde che non può essere coltivata in piantagione. Lo stato selvatico rende questo Pepe estremamente raro. Viene effettuata una raccolta manuale e artigianale di questo&#8230;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/DSC_0098.jpg" alt="" class="wp-image-752" width="261" height="360" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/DSC_0098.jpg 348w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/DSC_0098-218x300.jpg 218w" sizes="(max-width: 261px) 100vw, 261px" /></figure></div>



<p>Pepe selvatico della famiglia dei Szechuan, originario dell’
Indonesia a nord di Sumatra. É la bacca di una pianta sempre verde che non può
essere coltivata in piantagione. Lo stato selvatico rende questo Pepe
estremamente raro. Viene effettuata una raccolta manuale e artigianale di
questo pepe selvatico.</p>



<p>&nbsp;É effettuata
esclusivamente da popolazioni locali che essiccano il frutto su stuole di bambù
appese tra gli alberi della foresta vergine. La procedura di essiccamento di
questo pepe, porta a una perdita di peso di circa il 90 % del suo peso
originario.&nbsp; Tale essiccamento permette di sviluppare alla bacca , note
sensoriali , forti e prorompenti, armoniosamente intrecciate di limone, pompelmo,
arancia, e Carcadè ( hibiscus),con una nota finale di mandarino. </p>



<p>Il pepe Andaliman é effettivamente il pepe aromatico che ha
avuto maggiore successo tra gli amanti delle spezie e pepi ricercati e con
origini esclusivamente selvatiche.</p>



<p>il pepe Andaliman si abbina perfettamente con pesce e frutti
di mare, ma rende unici anche piatti di carne e insalate. Pepe consigliato e
suggerito anche per produzioni di liquori e miscelazione di infusi o thè.</p>
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		<title>Pepe Selim &#8211; pepe del Senegal</title>
		<link>https://www.giovannicurri.it/pepe-selim-pepe-del-senegal/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 12:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiamato anche pepe di Mohren, pepe della Magnolia ,pepe Kani &#160;è una varietà di pepe africano È una spezia africana ed è elencata sotto il titolo dei pepi, ma il suo nome, non rispecchia la vera natura della pianta. Selim è il frutto della Xylopia&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Chiamato anche pepe di Mohren, pepe della Magnolia ,pepe
Kani &nbsp;è una varietà di pepe africano </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="416" height="416" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/selim.jpg" alt="" class="wp-image-748" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/selim.jpg 416w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/selim-150x150.jpg 150w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/selim-300x300.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/selim-370x370.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/selim-104x104.jpg 104w" sizes="(max-width: 416px) 100vw, 416px" /></figure></div>



<p>È una spezia africana ed è elencata sotto il titolo dei
pepi, ma il suo nome, non rispecchia la vera natura della pianta.</p>



<p>Selim è il frutto della Xylopia awthiopoca, una pianta che
appartiene alla Magnolia del genere Annonaceae . Non è direttamente correlato
alla pianta del pepe tradizionale della pianta Piper nigrum. &nbsp;Ma fu utilizzato come sostituto del pepe nel
Medioevo, in tutta Europa.</p>



<p>La pianta di questo &#8220;falso&#8221; pepe, cresce in diversi
paesi tropicali africani come&nbsp; Costa
d&#8217;Avorio, Ghana, Nigeria e naturalmente nel Senegal</p>



<p>Le bacche di questo pepe ricordano alcuni legumi, nella loro
forma . Il loro colore è marrone scuro, ed hanno una lunghezza che varia da 1,5
a 6 cm. Nel loro guscio si racchiudono i semi che a seconda della lunghezza
della bacca possono essere da 1 a 8 , il colore del seme varia da un colore
rosso arancio fino al nero.</p>



<p>Il pepe ha un gusto deciso, aromatico e leggermente
amarognolo. Questo aroma ricorda il pepe cubeba e la noce moscata. Ma
attenzione il pepe del Senegal è aromatizzato nei suoi baccelli, e non nei
semi, che sono insipidi, quindi i semi posso essere serenamente eliminati.</p>



<p>Il Selim, si abbina bene con piatti a base di pesce e
pollame. Quando la bacca è molto lunga, tagliatela in più parti, e riponeteli
nel macinapepe pronta per essere macinata nella granatura che desideri ,l&#8217;uso é
consigliato per aromatizzare una salsa di besciamella , un purè di patate o
carni bianche.</p>



<p>Come tutte le spezie, dovrebbe essere collocato in un
contenitore ermetico e protetto dalla luce solare. Deve essere conservato
fresco e asciutto. La temperatura ambiente ottimale per le spezie è di 15 ° C,
nel pepe la temperatura può variare senza nessuna ripercussione nei sapori e
consistenza , tra i -10 fino ai + 50 gradi.</p>
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		<title>Pimento</title>
		<link>https://www.giovannicurri.it/pimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 12:38:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie Dal Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiamato anche Pepe del Centro America, Pepe della Jamaica &#160;o Pepe Garofanato. Il Pimento sono le bacche essiccate dell&#8217;albero di Piment sempreverde , che appartiene alla famiglia delle piante di Mirto, nel nome Latino la troviamo tra le Myrtacea, e viene usato come spezia. &#160;Ha&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Chiamato anche Pepe del Centro America, Pepe della Jamaica &nbsp;o Pepe Garofanato.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="960" height="640" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pimento.jpg" alt="" class="wp-image-743" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pimento.jpg 960w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pimento-300x200.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pimento-768x512.jpg 768w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pimento-370x247.jpg 370w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pimento-760x507.jpg 760w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<p>Il Pimento sono le bacche essiccate dell&#8217;albero di Piment
sempreverde , che appartiene alla famiglia delle piante di Mirto, nel nome
Latino la troviamo tra le Myrtacea, e viene usato come spezia.</p>



<p>&nbsp;Ha foglie ovali
lunghe 6-16 cm. Raggiunge un&#8217;altezza media di 9-12 metri. Cresce in un clima
molto simile alla savana, con estati calde e secche (temperatura media di 25 °
C). Cresce su terreno calcareo o argilloso.</p>



<p>Le sue bacche sono mature 3-4 mesi dopo la fioritura. Hanno
una dimensione che varia nella qualità migliore tra 0,5 cm &#8211; 0,8 cm La raccolta
avviene nel periodo che va da luglio a settembre, quando le bacche sono ancora
verdi e non mature. Solo le bacche acerbe contengono alte concentrazioni di
Eugenolo, olio essenziale per dare gusto. Quindi vengono essiccati al sole, in
questo processo, le bacche dapprima diventano rosso-viola ,e poi marrone.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="500" height="322" src="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pianta.jpg" alt="" class="wp-image-744" srcset="https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pianta.jpg 500w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pianta-300x193.jpg 300w, https://www.giovannicurri.it/wp-content/uploads/2019/06/pianta-370x238.jpg 370w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<p>Questa &nbsp;pianta
sempreverde, è stata scoperto da Cristoforo Colombo e ha le sue origini in
America Centrale. L&#8217;odierna distribuzione in India, Asia e Africa è dovuta
grazie a Magellano, e ai suoi innumerevoli viaggi nel passato che hanno diffuso
la spezia, nella ricerca di terreni ideali , per evitare il monopolio Spagnolo
. Oggi, si differenziano &nbsp;24 diverse
varietà di Pimento che vanno da tonalità del verde al rosso</p>



<p>Il Pimento, ha un aroma molto ricco. Ha un sapore di diverse
spezie allo stesso tempo. È piacevolmente piccante, con aromi di noce moscata,
chiodi di garofano, pepe e cannella. Il Pimento è spesso abbinato con alloro e
chiodi di garofano. Ottimo &nbsp;per
aromatizzare marinate secco o liquide, direttamente &nbsp;nei brodi , o in stufati. Però essendo una
spezia intensa nel sapore dovrebbe essere usata con parsimonia.</p>



<p>Il Pimento della Giamaica è anche usato in molte miscele di
spezie come il nostro Berbere, Baharat, Raz el Hanout. Miscela di spezie africane
Rub, Tsire o Marco Polo è anche una delle spezie natalizie più usate nella
preparazione di tipici dolci, tanto é vero che la ritroviamo nella famosa
miscela Pan di spezie (Pan D&#8217;epices) francese e Tedesca.</p>



<p>I grani di pimento condiscono piatti orientali, chutney,
salse e sono anche uno degli ingredienti principe dei curry asiatici. </p>



<p>Il pimento si sposa bene con le seguenti spezie: noce
moscata e macis, cannella, chiodi di garofano, pepe, rosmarino, timo,
coriandolo, zenzero, peperoncino, aglio, senape.</p>
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