Lo zucchero

La parola “zucchero” deriva dal termine arabo sukkar. Lo zucchero è usato principalmente nell’alimentazione e costituisce un alimento facilmente assimilabile e abbastanza calorico apportando circa 17 KJ (4 chilocalorie) per grammo.Si ricava estraendolo dalla barbabietola da zucchero e dalla canna da zucchero.Lo zucchero bianco raffinato durante il processo digestivo impiega parte delle vitamine e i sali minerali presenti nel corpo umano.Mentre lo zucchero di canna e barbabietola contiene in quantità sufficiente le vitamine e i sali minerali che l’uomo utilizza per la sua digestione (vengono privati dalla raffinazione).

Lo zucchero raffinato è composto da carboidrati puri, e, in mancanza di tali metaboliti, il corpo li ricerca altrove, tra quelli assimilati da altri alimenti.

È stato altresì accertato che l’eccessivo consumo di zucchero bianco crea una dipendenza simile alle droghe pesanti !

cristalli di zucchero
Cristalli di zucchero

Il consumo eccessivo di zucchero è considerato tra le probabili cause di

  • Candida albicans
  • Carie
  • Diabete
  • Obesità

Secondo le indicazioni dietetiche, il consumo di calorie derivanti da zuccheri semplici deve essere limitato al 15% del fabbisogno giornaliero.

Vi sono diverse alternative allo zucchero sia naturali che di sintesi. Il principale è senz’altro il miele, utilizzato almeno dalla preistoria, nonché sciroppi ricavati da alberi come l’acero o da cereali e frutta, contenenti principalmente fruttosio. Esistono molti dolcificanti di sintesi, come la saccarina e l’aspartame.

Nel 1957 il Dr. William Coda Martin tentò di rispondere alla domanda: quand’è che un alimento è tale e quando invece è un veleno?

La sua definizione di veleno era, dal punto di vista fisico: qualsiasi sostanza che inibisce l’attività di un catalizzatore che sia una sostanza secondaria, chimica o un enzima che attiva la reazione.

Il Dr. Martin aveva classificato lo zucchero raffinato come veleno poiché esso è stato privato delle sue forze vitali, vitamine e minerali.

“Quello che resta consiste di carboidrati puri, raffinati. Il corpo non può utilizzare questi amidi e carboidrati raffinati a meno che le proteine, vitamine e minerali eliminati non siano presenti. La Natura fornisce questi elementi a ciascuna pianta in quantità sufficienti a metabolizzare i carboidrati della pianta in questione. Il metabolismo incompleto dei carboidrati risulta nella formazione di “metabolita tossico” quale l’acido piruvico nonché zuccheri anormali che contengono cinque atomi di carbonio. L’acido piruvico si accumula nel cervello e nel sistema nervoso mentre gli zuccheri anormali fanno altrettanto all’interno dei globuli rossi. Questi metaboliti tossici interferiscono con la respirazione delle cellule le quali non possono ottenere sufficiente ossigeno per sopravvivere e funzionare normalmente.”

barbabietola da zucchero
Barbabietola da zucchero

Lo zucchero raffinato può essere dannoso quando viene ingerito dagli esseri umani perché fornisce soltanto quelle che gli esperti di nutrizione chiamano come calorie “vuote” o “nude”; esso manca dei minerali naturali presenti nella barbabietola e nella canna.

Assunto quotidianamente può produrre una condizione di continua iperacidità (e secondo una visione orientale questa iperacidità è causa di cancro) e, nel tentativo di rettificare lo squilibrio, vengono richiesti dal profondo dell’organismo sempre più minerali. Infine, onde salvaguardare il sangue, dalle ossa e dai denti viene preso tanto calcio da dare inizio ad un decadimento ed indebolimento generale.
L’eccesso di zucchero alla fine può nuocere ad ogni organo del corpo.Inizialmente esso viene immagazzinato nel fegato in forma glicogeno.

Poiché la capacità del fegato è limitata, un’assunzione quotidiana di zucchero raffinato ben presto fa sì che il fegato si gonfi come un pallone e, quando esso è pieno sino al limite delle sue possibilità, il glicogeno in eccesso ritorna nel sangue sotto forma di acidi grassi i quali vengono trasportati in tutte le parti dell’organismo ed immagazzinati nelle aree meno attive: il ventre, le natiche, il petto e le cosce.

Quando queste aree relativamente innocue sono completamente sature, gli acidi grassi vengono poi distribuiti negli organi attivi come il cuore ed i reni, i quali cominciano a rallentare la loro attività ed i cui tessuti alla fine degenerano e si trasformano in grassi.

L’intero organismo può essere influenzato da questa loro ridotta capacità e si crea una pressione sanguigna anormale.

Il sistema nervoso parasimpatico può essere danneggiato e gli organi da esso governati, come il cervelletto, divengono inattivi o si paralizzano.

I sistemi circolatorio e linfatico possono essere invasi e le caratteristiche dei globuli rossi iniziano a cambiare.

Si può verificare una sovrabbondanza di globuli bianchi e la generazione di tessuti rallenta, la tolleranza e la capacità immunitaria del nostro organismo diventa più limitata cosicché non siamo in grado di reagire a situazioni relativamente critiche, siano esse freddo, caldo, zanzare o microbi.
Possibili proprietà indesiderate:
* Aumenta l’acidità del sangue
* Impoverisce il corpo di sali minerali (soprattutto calcio dai denti e dalle ossa )
* Impegna e intossica il fegato
* Produce acidi grassi
* Sonnolenza

Possibili alternative allo zucchero:

Il malto d’orzo, di riso o di mais: sono fluidi, con sapore di caramello, derivati dalla bollitura di questi cereali. Il prodotto così ottenuto viene poi concentrato fino ad ottenerne uno simile al miele.

Lo sciroppo d’acero: è un dolcificante che si ottiene dai tronchi degli aceri da zucchero (Acer saccharum) e degli aceri rossi (Acer rubrum). La linfa viene concentrata tramite un processo di bollitura. È un prodotto energizzante dall’alto contenuto di vitamine.

Il succo d’agave: deriva da una pianta di origine messicana ed è ricco di sali minerali; contiene soprattutto fruttosio e dolcifica più dello zucchero. È un succo che si ottiene dalla radice della pianta d’agave e rispetto agli altri prodotti è il meno naturale a causa del processo di estrazione e purificazione a cui viene sottoposto

Il succo d’uva: derivato dalla bollitura della spremitura di uve alla quale si aggiungono chiodi di garofano, cannella, limone. Contiene fruttosio.

Lo zucchero integrale: derivato dal succo della canna da zucchero (non esiste come derivato della barbabietola), che viene poi fatto bollire ottenendo una polvere grossolana, mai cristallina, non trattata.

Il miele: prodotto dalle api a partire da nettare o melata. Il fruttosio è lo zucchero maggiormente presente, conferendo al miele un potere dolcificante maggiore dello zucchero

Stevia: Ha un potere dolcificante fino a 300 volte superiore allo zucchero. Per le preparazioni dolci è necessario sapere che ha un leggero gusto di liquirizia, e che le proporzioni prevedono mezzo cucchiaino di polvere di stevia in sostituzione di un cucchiaio di zucchero.

Zucchero di cocco: È realizzato dai fiori della palma da cocco (cocos nucifera) che viene coltivata in maniera non intensiva a Bali. Si ottiene uno zucchero dal sapore intenso e fruttato con ridotto contenuto di saccarosio.

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